Lingua Blu

La febbre catarrale degli ovini e caprini  o bluetongue o Lingua blu è causata da un virus del genere Orbivirus, famiglia Reoviridae,  che è trasmesso dalle punture di un moscerino ematofago del genere Culicoides. Occasionalmente i bovini e altre specie.

Il virus si moltiplica nei globuli rossi, colpisce l’endotelio dei piccoli vasi sanguigni, causando trombosi, edema e cianosi (blu) e ulcere in bocca, oltre a febbre alta e dispnea.

I moscerini possono essere trasportati dal vento e così favorire la diffusione della malattia. L’antagonista naturale del moscerino sono i pipistrelli.

Culicoides imicola è il vettore non solo di Lingua blu nei piccoli ruminanti, ma anche del virus della Peste equina africana.

Per contrastare la Lingua blu occorre vaccinare, 8 euro a capo, e trattare con insetticidi contro i moscerini.

Divieto fiere per i ruminanti

La Regione Lombardia il 26 agosto 2024 vieta mostre, esposizioni, fiere e mercati di animali delle specie sensibili a Blue tongue nelle provincie infette, al momento: Lecco, Como, Bergamo, Monza e Brianza e Pavia. 823

Lingua blu in Sardegna

La Lingua blu sta colpendo gli ovini un po’ ovunque in Sardegna. Si lamenta la mancata vaccinazione contro il sierotipo specifico e mancati trattamenti antiparassitari contro i moscerini. 782

Lingua blu in Lombardia

Giovane agricoltore incentivata proprio da Regione ad aprire l’azienda in Valsassina, con 50mila euro da investire sugli animali, con l’obbligo di tenere aperto almeno cinque anni. La vaccinazione non è gratuita. Ora muore una pecora al giorno, cioè 150 euro perse al giorno. Seppellisce le bestie, perchè autorizzata a farlo da Ats.  865

Il Oltrepò a pochi km da Varzi. 882

Lingua blu in Piemonte

in Canavese e in Valchiusella. 838

in Valchiusella si contano circa 40 allevamenti ovini e 200 di bovini, il costo del vaccino è di 8 euro per capo. 839

Morti cinque yak in Valchiusa a Fiaut. 840

Lingua blu in Valle d’Aosta

Otto sospetti focolai in diversi comuni della bassa e media valle. 839

Lingua blu in Emilia Romagna

16 agosto: 1° focolaio a Gazzola

19 agosto: 2° focolaio a Bobbio, 952.